Manca il burro, Norvegia in crisi di nervi Oslo abbassa i dazi per salvare i dolci – Repubblica.it

ROMA – Sparito dai banchi dei supermercati, ricercato ormai nei canali del contrabbando e del mercato nero, il burro è diventato all’improvviso un caso di Stato in Norvegia. Scoprire, alla vigilia delle feste natalizie, che le scorte nazionali del prodotto sono quasi finite ha scatenato il panico nella popolazione e provocato l’intervento del governo, costretto ad abbassare i dazi per favorire le importazioni.

via Repubblica.it.

“Milano mangerà a chilometro zero” Ecco il progetto firmato Slow Food – Milano – Repubblica.it

Petrini lancia un piano per convertire la città. Le proposte: filiera corta per le mense di scuole

e ospedali, mercati di prodotti locali ogni settimana. Per scoprire che la campagna è vicina

di ANNA CIRILLO

via Milano – Repubblica.it.

La dieta ecosostenibile, giorno per giorno

La dieta ecosostenibile, giorno per giorno

via Repubblica.it.

Le conseguenze (anche inattese) del crescente consumo di carne

LIVORNO. Secondo lo studio “Feeding the future’s changing diets: Implications for agricultural markets, nutrition, and policy” dell’International food policy research institute (Ifpri) presentato alla conferenza “Leveraging agricolture for improving nutrition & health” tenutasi a New Delhi, «Gli abitanti dei Paesi ricchi e dei Paesi emergenti più sviluppati come la Cina e il Brasile, riducendo da subito il loro consumo di carne, potrebbero contribuire ad alleggerire la pressione sui prezzi di alcuni cereali di base entro 15 anni. Tuttavia, il loro gesto non permetterebbe di migliorare la sicurezza alimentare nella maggior parte dei Paesi poveri in un futuro ravvicinato».

viaGreenreport

Aiutare le imprese a comunicare la sostenibilità

Per rendere più semplice la vita di consumatori e produttori il Defra (ministero dell’alimentazione e della ruralità inglese)  propone una serie di consigli che spingono a produrre dando priorità alla sostenibilità e permettono ai cittadini di acquistare consapevolmente

(Rinnovabili.it)

viaLa Repubblica.it » Ambiente.

La prima legge che finanzia i gruppi d’acquisto solidale

Nasce dall’Umbria la prima legge regionale 1 che riconosce e finanzia i Gruppi d’acquisto solidali. Nello specifico la sigla convenzionale “Gas”, si è arricchita di una p finale, “Gasp”, che sta per solidali e popolari. E’ il riconoscimento di una lunga storia che parte dal primo, storico gruppo sorto a Fidenza, nel 1994, e che lentamente si sta ramificando in tutta Italia, costituendo un’alternativa alla grande distribuzione. La legge fissa un tetto minimo di partecipanti al gruppo, quindici unità, e vincola i finanziamenti al consumo dei prodotti a chilometri zero, di filiera corta, caratteristici del luogo d’origine, oltre al requisito essenziale che non esistano fini di lucro nella costituzione del gruppo, quindi che non vengano applicati ricarichi sui prodotti in vendita.

via Repubblica.it

Il problema delle zampe di gallina

I consumatori statunitensi non amano le cosce di pollo: mangiano solo il petto. Il resto era, finora, esportato in Russia. Ora Mosca ne limita le importazioni, e i commercianti temono di non smaltire le scorte di cosce. Che fare? Cambiare mercato o cambiare i polli?

Americans overwhelmingly prefer white chicken meat. What happens to the dark parts? – By Nadia Arumugam – Slate Magazine.

viaInternazionale » Il problema delle zampe di gallina.

Quanto si spreca veramente nelle case degli italiani? Cifre e ricerche sono troppo superficiali

Un’indagine seria sugli sprechi domestici in Italia verrebbe a costare parecchio e comunque non esiste, per cui proporre numeri e cifre attendibili risulta alquanto difficile. Questo è quanto sostengono gli esperti dell’Università di Bologna promotori progetto Last minute market , che infatti utilizano dati ufficiali dell’Istat relativi al mancato raccolto di frutta verdura e cereali. I giornali però pubblicano con una certa facilità insieme a questi numeri altre percentuali sugli sprechi molto più accattivanti, lasciando intendere che si tratta di dati forniti dall’università. Forse basterebbe riflettere un pò sui propri comportamenti familiari e aprire il frigorifero di casa, per rendersi conto che non siamo proprio un popolo di spreconi.

via Il Fatto Alimentare.

Dieta ecosostenibile, si può Bastano 35 euro a settimana

Mangiando questi piatti – assicurano i ricercatori britannici – si fa bene alla Terra, alla propria salute e pure al proprio portafoglio. Meno di 150 euro al mese (a persona) per mangiare sano e difendere il mondo dai gas nocivi e dal dispendio energetico che provocano il cambiamento climatico

via Repubblica.it.

il sito del wwf sulla campagna ‘livewell’ http://www.wwf.org.uk/what_we_do/campaigning/food_campaign/livewell_2020/

Il livewell_report in versione originale_jan11

Acqua ad alta qualità: grande successo dei fontanelli

In tutta l’area del Basso Valdarno sembra riscuotere grande successo il “fenomeno fontanello”. Nel 2010, infatti, gli undici fontanelli di Acqua ad Alta Qualità di Acque SpA, le piccole “casa dell’acqua” che erogano in aree pubbliche acqua particolarmente gradevole dal punto di vista organolettico (grazie a sistemi di filtraggio che riducono i composti del cloro e sterilizzano in alternativa con raggi uv) hanno distribuito gratuitamente 12.513 metri cubi, oltre 12 milioni e mezzo di litri di acqua da bere, con un risparmio superiore a 2 milioni e mezzo di euro per i cittadini, se avessero acquistato acqua minerale in bottiglia dal costo medio di 0,2€ al litro: un aumento del 19,8% rispetto al 2009 durante il quale furono erogati 10.445mc a sostanziale parità di numero d’impianti.

via Pisa Notizie.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.