Bio batte convenzionale, contrasta l’invecchiamento e ha più vitamina C

Gli spazi aperti per il pascolo e l’alimentazione degli animali allevati in biologico hanno un effetto sulla qualità del latte, più ricco di grassi e proteine, in particolare di capre e pecore, e di molecole antiossidanti.

I prodotti biologici hanno spesso più vitamina C di quelli convenzionali, e nel caso dei cereali contengono una percentuale inferiore di glutine. Se si parla del settore ortofrutticolo, il ‘bio’ contiene una maggiore quantità di metaboliti secondari, antiossidanti e quindi in grado di contrastare i radicali liberi, mentre il frumento biologico ha una maggiore quantità di acido fitico che lo rende migliore dal punto di vista organolettico e quindi in grado di trasformarsi in prodotti più gustosi.

Via adkronos.com

Il futuro del cibo è in casa nostra

Il dibattito attorno ai “sistemi locali del cibo” ha finalmente superato la fase embrionale e sembra altresì lanciato oltre i confini della moda passeggera.

La riflessione sul significato di “cibo locale”, in città come in campagna, e il confronto sui modelli da adottare per costruire reti locali di produttori, cuochi, cittadini/consumatori, impegna comunità del Senegal come della Repubblica Ceca, fa crescere progetti a Milano come a Portland.

via ilfattoquotidiano.it

Mangiate cibo vero! I consigli di Michael Pollan

Non mangiate nulla che la vostra bisnonna non riconoscerebbe come cibo. Evitate il più possibile i supermercati. Preferite i vegetali, e in particolare le verdure a foglia. Mangiate cibo sano cresciuto su un terreno sano.

Via ecoalfabeta.blogosfere.it

Mangia più frutta e verdura chi sa come è fatto un orto

Avrà forse contribuito anche l’esempio d’Oltreoceano di Michelle Obama e del suo ormai famoso orto alla Casa Bianca, ma anche in Italia è sempre più «orto-mania». Sono infatti più di 18 milioni, secondo i dati della Società di studi economici Nomisma, gli italiani che coltivano, per passione, un piccolo appezzamento di terra, talvolta accontentandosi del poco spazio concesso da un terrazzo o da un balcone.

 

Via corriere.it

“L’acqua serve per mangiare” – Repubblica.it

Il 20 per cento del cibo che serve alla nostra sopravvivenza dipende da una razione extra di acqua. Ma i consumi crescono e le risorse non bastano più.  Ne parlano i rappresentanti di 150 Paese dal 12 al 16 marzo.

“Il tema centrale dell’appuntamento di Marsiglia è proprio questo, l’acqua e la sicurezza alimentare, perché la sicurezza del cibo è sempre più legata alla disponibilità di acqua”, spiega Pasquale Steduto, responsabile Fao per la questione idrica. “Per uscire dal tunnel in cui siamo finiti bisogna tagliare gli sprechi. Quindi migliorare le tecnologie di uso dell’acqua. E abbattere lo spreco del cibo: ne buttiamo tra il 30 e il 50 per cento. Buttando, assieme al cibo, l’enorme quantità di acqua che è servita per produrlo”.

via - Repubblica.it

“L’orto multiculturale”: la contaminazione fra prodotti da tavola e culture diverse

Il Cesvot di Arezzo in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociali del Comune di Arezzo, l’associazione Donne Insieme e Legambiente lancia il progetto “L’orto multiculturale, iprodotti dell’orto e la contaminazione delle culture”, un corso di formazione per volontari che si protrarrà fino a giugno e che si propone di educare italiani e migranti, in particolare donne, alla conoscenza reciproca dei prodotti dell’orto delle varie culture di appartenenza.
“Abbiamo finanziato questo progetto – afferma il Presidente provinciale Cesvot Leonardo Rossi – perché lo riteniamo interessante e anche originale, così come sono spesso le proposte delle associazioni che lo hanno elaborato. E’ un percorso che definirei ‘dalla coltura alla cultura’ che offre uno strumento utile all’integrazione e alla riscoperta della radici anche della nostra terra”.

Via www.comene.arezzo.it

Onu: tassare junk food per combattere malnutrizione

GINEVRA, 6 MAR – Tassare la junk food, con troppi zuccheri e grassi, e favorire la produzione agricola locale: lo chiede il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto all’alimentazione Olivier De Schutter in un rapporto sulla lotta alla malnutrizione, dalla denutrizione all’obesita’.

I sistemi agroalimentari esistenti hanno fallito nell’affrontare e hanno favorito diete che sono fonte di sovrappeso e obesita, fenomeno responsabile nel mondo di un numero maggiore di morti rispetto al sottopeso, afferma il rapporto. Oggi piu’ di un miliardo di persone in tutto il mondo sono in sovrappeso e almeno 300 milioni sono obese. Il loro numero e’ destinato ad aumentare, ha detto Schutter. Per contrastare ed arginare questa tendenza, il relatore suggerisce una serie di misure che vanno dall’imposizione di una tassa sui prodotti con troppo sale, grassi saturi o zuccheri e sulle bibite zuccherate tipo soft-drink ad un severo giro di vite per la pubblicita’ per questo tipo i alimenti, ed in particolare alcune merendine per i bambini. Schutter chiede di sostituire tutti gli acidi grassi trans, nocivi alla salute, e una revisione dei sussidi agricoli, che hanno favorito la produzione di alcuni cereali a basso prezzo a scapito di altri prodotti.

Via ansa.it

The five themes – Soil Association

While different organisations in any particular place have different priorities, many have realised that by working together through food they can deliver more than the sum of their parts across all the petals of sustainability.

Sustainable food communities

Since sustainability is about direction of travel rather than reaching a destination, members of the Sustainable Food Cities Network have adopted a set of 10 principles that reflect the full breadth of food-related issues. Click on the petals to see key facts, principles, easy to adopt sustainable food initiatives and useful support organisations for each theme.

via The soil association

Pomodori marocchini, banane peruviane, carote danesi. Il biologico che arriva da lontano è così vantaggioso?

Quanto sono coerenti con l’idea di ecologia e sostenibilità gli ortaggi che hanno attraversato l’Europa da nord a sud o che arrivano dal nord Africa fino a Milano?

via Il Fatto Alimentare

Fame nel mondo: nel 2050 sarà una catastrofe. Gli scienziati propongono come salvare il pianeta e l’umanità | Il Fatto Alimentare

Su un dato, al di là di differenze di opinione (talvolta abissali), i ricercatori che si occupano di ambiente e sostenibilità sono tutti d’accordo: presto, molto presto non ci sarà più cibo per tutti. La catastrofe arriverà attorno al 2050 se allora, come prevedono i demografi, la popolazione sfiorerà i 9 miliardi, e probabilmente anche in caso di un rallentamento della crescita.

via Il Fatto Alimentare.

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