Bio batte convenzionale, contrasta l’invecchiamento e ha più vitamina C

Gli spazi aperti per il pascolo e l’alimentazione degli animali allevati in biologico hanno un effetto sulla qualità del latte, più ricco di grassi e proteine, in particolare di capre e pecore, e di molecole antiossidanti.

I prodotti biologici hanno spesso più vitamina C di quelli convenzionali, e nel caso dei cereali contengono una percentuale inferiore di glutine. Se si parla del settore ortofrutticolo, il ‘bio’ contiene una maggiore quantità di metaboliti secondari, antiossidanti e quindi in grado di contrastare i radicali liberi, mentre il frumento biologico ha una maggiore quantità di acido fitico che lo rende migliore dal punto di vista organolettico e quindi in grado di trasformarsi in prodotti più gustosi.

Via adkronos.com

Il futuro del cibo è in casa nostra

Il dibattito attorno ai “sistemi locali del cibo” ha finalmente superato la fase embrionale e sembra altresì lanciato oltre i confini della moda passeggera.

La riflessione sul significato di “cibo locale”, in città come in campagna, e il confronto sui modelli da adottare per costruire reti locali di produttori, cuochi, cittadini/consumatori, impegna comunità del Senegal come della Repubblica Ceca, fa crescere progetti a Milano come a Portland.

via ilfattoquotidiano.it

Speculano sulla fame, l’Onu: tagliamo i viveri alla finanza

Un mercato poverissimo, pieno di prodotti d’importazione: non in Norvegia, ma in Senegal, nel cuore verde dell’Africa. Un sacco da 50 chili di riso importato costa 14.000 franchi Cfa, la moneta delle ex colonie francesi. «Di colpo, la zuppa della sera è sempre più liquida», scrive il grande antropologo svizzero Jean Ziegler: «Solo pochi chicchi sono autorizzati a galleggiare nell’acqua della pentola: presso i mercanti, le donne acquistano ormai riso al bicchiere». E’ il risultato della finanziarizzazione delle derrate alimentali: la speculazione globalizzata sta affamando anche i paesi africani meno poveri. Miliardi di tonellate in pochissime mani, che si palleggiano i prodotti facendoli rincarare. Così tutto aumenta ogni giorno, accusano le donne africane intervistate da Ziegler per un reportage apparso su “Le Monde Diplomatique” e ripreso da “Micromega”. L’Onu dispone aiuti alimentari, ma il problema è un altro: sottrarre al sistema speculativo le materie prime agricole.

Via libreidee.org

Mangiate cibo vero! I consigli di Michael Pollan

Non mangiate nulla che la vostra bisnonna non riconoscerebbe come cibo. Evitate il più possibile i supermercati. Preferite i vegetali, e in particolare le verdure a foglia. Mangiate cibo sano cresciuto su un terreno sano.

Via ecoalfabeta.blogosfere.it

I consumatori europei sono poco attenti alle etichette: dallo studio FLABEL proposte per renderle più efficaci

Può un’etichetta nutrizionale aiutare davvero il consumatore a fare scelte alimentari più sane? Non proprio, almeno secondo i risultati dello studio FLABEL (Food Labelling to Advance Better Education for Life), realizzato con il contributo dell’Unione europea e presentato lo scorso 31 gennaio con una conferenza via web. Il succo del lavoro, durato tre anni e mezzo, è che i consumatori sono in grado di leggere le etichette e di ricavarne le giuste informazioni, ma spesso non lo fanno, per mancanza di tempo o di motivazioni. Una cosa però è certa: l’impiego di etichette ben visibili e chiare aiuta gli acquirenti. Vediamo i dettagli.

Via ilfattoalimentare.it

L’Ue: “Si butta troppo cibo” 2014 anno contro gli sprechi

L’EUROPA dichiara guerra allo spreco alimentare. Il 2014 sarà l’anno che il vecchio continente dedicherà a una nuova causa: bloccare l’emorragia di cibo che trascina con sé una notevole perdita di suolo, acqua ed energia. È uno sperpero che assume dimensioni impressionanti: gli italiani buttano una quantità di alimenti che basterebbe a sfamare tutti gli spagnoli.

via La Repubblica.it

Mozzarelle blu, due casi in 48 ore nuovo sequestro in Ciociaria – Roma – Repubblica.it

Nuova segnalazione di mozzarelle blu in Ciociaria. Gli agenti della Questura di Frosinone sono intervenuti in un altro supermercato della città, dopo il sequestro di ieri sera, su richiesta di un cittadino che qualche giorno fa aveva acquistato alcuni latticinie che all’apertura del sacchetto sono diventati di colore blu. Si tratta di un lotto che ha scadenza 5 gennaio 2012 su cui si sono concentrate le attenzioni degli investigatori ma che al momento hanno trovato solo due casi di alterazione.

viaMozzarelle blu, due casi in 48 ore nuovo sequestro in Ciociaria – Roma – Repubblica.it.

2011: l’anno del Land grabbing – Corriere della Sera

Secondo l’americano Oakland Institute e l’organizzazione dei contadini del Mali, dalla fine del 2010 ben 544mila ettari di terra del Paese africano – che darebbero lavoro a più di mezzo milione di agricoltori – sono stati o sono in via di «razzia» da parte di governi stranieri o multinazionali. Storie che ritornano anche in Indonesia, Malaysia, Filippine, Bolivia: anche se è soprattutto in Africa che non valgono mai le leggi di mercato. Solo quella del più forte.

via - Corriere della sera

Ecco i tentacoli della mafia dai campi alle nostre tavole – L’Unità

Sul sito de L’Unità è stata pubblicata la premessa al volume Supermarket mafia, saggio del giornalista e scrittore Marco Rizzo sullo sfruttamento dell’immigrazione clandestina, le minacce agli agricoltori, il racket nel mercato della frutta e della verdura fino al trasporto su ruota che porta il “cibo della mafia” nei supermercati.

via L’Unità

Ue, nuove etichette alimentari più dettagli e più sicurezza

Al via il regolamento della Commissione europea che stabilisce tutte le caratteristiche dei fogli che accompagnano i cibi, dalle calorie alle indicazioni del paese di provenienza del prodotto. E arriva anche un e-book che spiega ai consumatori tutte le novità nel dettaglio.

Via repubblica.it

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.