Mangiate cibo vero! I consigli di Michael Pollan

Non mangiate nulla che la vostra bisnonna non riconoscerebbe come cibo. Evitate il più possibile i supermercati. Preferite i vegetali, e in particolare le verdure a foglia. Mangiate cibo sano cresciuto su un terreno sano.

Via ecoalfabeta.blogosfere.it

Fattori di rischio di sovrappeso e obesità negli adolescenti

Trang NH, Hong TK, Dibley MJ.
BMJ Open. 2012 Feb 15;2(1):e000362. Print 2012.

L’aumento del sovrappeso e dell’obesità in bambini e adolescenti rappresenta un rilevante problema di salute pubblica anche nei Paesi in via di sviluppo. In questo lavoro, gli autori hanno valutato le variazioni di alcuni possibili fattori di rischio di sovrappeso e obesità, nell’arco di 5 anni, in un campione di 759 studenti vietnamiti di età adolescenziale. I soggetti reclutati hanno compilato questionari preparati per rilevare alcuni indicatori dello stato nutrizionale, i livelli di attività fisica e attività sedentaria; è stata anche effettuata la determinazione di glicemia e profilo lipidico su un campione di sangue venoso.
Al termine dei 5 anni di osservazione, si è registrato un rilevante aumento (+ 50% circa) della prevalenza di sovrappeso e obesità, aumentate nel complesso dal 14,2% al 21,8% (dal 12,5% al 16,7% per il sovrappeso e dal 1,7% al 5,1% per l’obesità). Contemporaneamente, è stato osservato un aumento del tempo speso per attività sedentarie (da 512 a 600 minuti/die) e una riduzione di quello speso per attività fisica da moderata a vigorosa (da 87 a 50 minuti/die). Si può rilevare come il livello dell’attività fisica al termine del periodo di follow-up (poco meno di un’ora al giorno) sia largamente al di sopra di quelli tipicamente rilevati nel mondo occidentale, ed in Italia in particolare.
I risultati di questo studio suggeriscono pertanto (nonostante i dati relativi all’intake calorico non siano ancora stati analizzati dai ricercatori) che la riduzione del tempo speso per attività fisica moderata o intensa è un determinante importante dell’incremento di prevalenza di sovrappeso e obesità che si osserva tra gli adolescenti dei Paesi con tradizione di elevata attività motoria. Lo studio fornisce quindi indicazioni utili per definire i livelli di attività fisica da raccomandarsi nei Paesi in via di sviluppo.

articolo originale

I difetti dell’alimentazione moderna – Il Fatto Quotidiano

Sul numero del 28 marzo della rivista Cancer è stato pubblicato un rapporto sull’epidemiologia dei tumori negli Stati Uniti nel periodo 1975-2008. I centri che hanno partecipato alla stesura del documento sono tra i più autorevoli:  il Center for Disease Control and Prevention, laNorth American Association of Central Cancer Registries, il National Cancer Institute e l’Amercian Cancer Society e i dati presentati sono incoraggianti. La mortalità per cancro ha continuato a diminuire nel corso degli anni e a questo trend positivo si è aggiunta una lieve riduzione dei nuovi casi quantificabile in uno 0.6% in meno nei maschi nel periodo tra il 2004 e il 2008 e in uno 0.5% in meno nelle donne nel periodo 1998-2006, con una tendenza però al livellamento dal 2006 al 2008. Significa che, oltre alla mortalità, anche i nuovi casi di tumore si stanno riducendo anche se lentamente e non in modo omogeneo per tutte la categorie prese in esame.

via Il Fatto Quotidiano

Regno Unito, piano del Governo per eliminare cinque miliardi di kcal dalla dieta dei cittadini – Il Fatto Alimentare

Un’iniziativa del governo ingleseintende ridurre l’apporto giornaliero di calorie. Nel Regno Unito, come abbiamo visto in diverse occasioni, diete squilibrate e stili di vita poco salutari sono un problema più serio che altrove [1]. L’Amministrazione sanitaria e gli operatori privati hanno già sperimentato diversi approcci, dai semafori in etichetta agli incentivi economici a chi riesca a ridurre il BMI (Body Mass Index, l’Indice di Massa Corporea) in eccesso, ma senza apprezzabili risultati. L’ultimo tentativo è il Responsibility Deal, una dieta drastica sui prodotti alimentari, cioè una diffusa riformulazione delle loro ricette in chiave salutistica. Meno grassi, grassi saturi, sale e zucchero, con l’obiettivo di eliminare 5 miliardi di kcal dai consumi quotidiani dell’intera popolazione.

via Il Fatto Alimentare

Povertà, la lezione di Vandana Shiva “Salvare la terra dall’aparthied ambientale”

Fare pace con la terra per combattere la crisi. Resistere al potere delle multinazionali e alla devastazione dell’ambiente, che porta povertà e ingiustizie. Da tempo Vandana Shiva, combattente per la biodiversità, è una delle più importanti testimonial della lotta contro quello che definisce “il saccheggio delle risorse naturali a scapito delle popolazioni locali”, una linea di pensiero ispirata a Gandhi il quale sosteneva che “la Terra ha abbastanza per i bisogni di tutti, ma non per l’avidità di alcune persone”.

In Italia per partecipare a una serie di convegni, a pochi giorni dalla Giornata mondiale della terra il 22 aprile, racconta quello che definisce “apartheid ambientale”, un fenomeno che “sta facendo precipitare il pianeta verso una situazione di non ritorno”. Il rischio è: ricchezza per pochi e povertà per molti.
“Parlo di apartheid perché il significato di questa parola è separazione. Nell’ecoaparthied c’è separazione dell’uomo dalla terra. E’ un sistema che separa in modo violento, con la forza, le comunità dalle loro risorse. E’ il land grab, ma c’è anche il grab, la separazione, da altre risorse come l’acqua, i minerali…”.

via Repubblica.it

Gravidanza, allattamento, svezzamento determinano la salute futura. Marcello Giovannini spiega il “programming nutrizionale” del bambino

Dimmi cosa mangi da piccolo e ti dirò cosa sarai da grande: numerosi studi sembrano confermare che l’alimentazione nelle prime fasi della vita svolga un effetto preventivo e costitutivo nel futuro dell’individuo. Anche a lunghissimo termine. 

È il tema della lectio magistralis di Marcello Giovannini, presidente della Società italiana di nutrizione pediatrica, che ha aperto il Workshop dedicato all’alimentazione infantile durante il Nutrimi , VI Forum internazionale di nutrizione pratica 2012, a Milano il 14 e 15 marzo scorsi.

 

Via ilfattoalimentare.it

Mense scolastiche: Revolution Food, il buon esempio che arriva dall’America – Il Fatto Alimentare

I gestori delle mense scolastiche devono sempre fare i conti con budget ridotti al minimo, e in Italia a volte anche con i ritardi di pagamento. Al tempo stesso, devono offrire pasti che siano validi dal punto di vista nutrizionale e apprezzati dagli studenti. Un’impresa difficile, soggetta al controllo severo delle famiglie che sono pronte alla protesta contro gli amministratori locali.

L’amministrazione Obama ha saputo realizzare un “miracolo contabile” per aumentare le risorse disponibili alle mense delle scuole pubbliche in una stagione economica non rosea. Spendere qualcosa in più per garantire un effettivo miglioramento delle proprietà nutrizionali dei cibi offerti.

In questo contesto è fiorita Revolution Foods, una start-up che ha fondato il proprio business su un’idea che, per certi aspetti propri della società americana, è davvero rivoluzionaria: cibo sano per la salute, l’apprendimento e la crescita dei bambini.

via IlFattoAlimentare.it

Visita il sito Revolution Foods

La dieta Dukan vuole guarire l’obesità: le promesse sono molte, ma il metodo è sbilanciato e ha diverse controindicazioni serie

Pierre Dukan è un medico francese di medicina generale che dal 1975 si interessa di nutrizione e ha pubblicato diversi libri sull’obesità. Il più noto è “La dieta Dukan  che espone il metodo in grado di guarire dall’obesità.

 

Nel libro l’obeso è descritto come una sorta di ”bulimico minore”, nei confronti del quale ogni tentativo di ridurre le quantità di cibo e di educarlo ad una corretta alimentazione, risulterebbe fallimentare. L’unica strada possibile è farlo mangiare ad libitum, cioè senza stabilire limiti alle quantità. Con queste premesse la scelta del cibo deve per forza focalizzarsi sulle proteine che, per una serie di ragioni collegate anche alla loro azione dinamica, sono le meno caloriche tra i tre macronutrienti e sono in grado di “spiazzare” il metabolismo.

Via ilfattoalimentare.it

Troppe calorie nelle maxi porzioni servite in ristoranti e fast-food. Bisogna dire basta. Il documento del JRC di Ispra

È guerra alle porzioni esagerate di cibi e bevande, accusate dagli esperti di sanità pubblica di essere una delle cause di obesità e sovrappeso. Quando si parla di chili di troppo ci sono diversi fattori da esaminare (ambientali, genetici, socio-economici) ma una cosa è certa: concedersi regolarmente porzioni maxi di pizza, hamburger o bibite aumenta il rischio di ingrassare. Scegliere una porzione più grande significa assumere più calorie, perché quando il piatto è pieno si mangia di più. È un’associazione che tutti conosciamo, ma non sempre si è consapevoli, anche perché le porzioni esagerate hanno il “potere” di far sottostimare quanto si ingerisce davvero.

Via ilfattoalimentare.it

I consumatori europei sono poco attenti alle etichette: dallo studio FLABEL proposte per renderle più efficaci

Può un’etichetta nutrizionale aiutare davvero il consumatore a fare scelte alimentari più sane? Non proprio, almeno secondo i risultati dello studio FLABEL (Food Labelling to Advance Better Education for Life), realizzato con il contributo dell’Unione europea e presentato lo scorso 31 gennaio con una conferenza via web. Il succo del lavoro, durato tre anni e mezzo, è che i consumatori sono in grado di leggere le etichette e di ricavarne le giuste informazioni, ma spesso non lo fanno, per mancanza di tempo o di motivazioni. Una cosa però è certa: l’impiego di etichette ben visibili e chiare aiuta gli acquirenti. Vediamo i dettagli.

Via ilfattoalimentare.it

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