Le multinazionali del cibo favoriscono l’incremento di sovrappeso e obesità. La produzione di soft drink, insieme a quella di tabacco, è tra le attività industriali più redditizie al mondo. Che fare?

Stuckler e Nestle hanno ricordato che esistono tre vie principali per interagire con le grandi multinazionali alimentari. Uno: lasciare che il settore si regolamenti da solo e che le forze di mercato auto-correggano le ricadute negative. In questa prospettiva non sono previsti interventi diretti sulle aziende, ma al massimo iniziative di informazione, in modo che i singoli individui arrivino a preferire cibi sani a quelli non salutari. Due: puntare a collaborazioni con l’industria perché anche lei dia una mano a diffondere una cultura del “cibo sano”. Tre: puntare su iniziative di regolamentazione esterna del settore da parte dei governi: dalle restrizioni alla pubblicità per bambini a standard più stringenti per la qualità dei pasti serviti nelle mense, alle tasse sui prodotti spazzatura.

via Il Fatto Alimentare

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