Stop alla vendita dei vini italiani in polvere. L’Inghilterra vieta i “kit wine” per preparare in casa i vini pregiati italiani — Il Fatto Alimentare

L’Inghilterra dice stop alla vendita di vini in polvere che richiamano nomi italiani. La notizia può sembrare finta ma non lo è, visto che da anni oltre la Manica si possono acquistare anche via internet “wine kit”, ovvero una sorta di “Piccolo Chimico” completa di polverine per farsi il vino in casa. I cofanetti sono prodotti in diversi Paesi e venduti on line su siti come Amazon, permettono di produrre a casa, in sole 4 settimane, un simil-vino al costo di poco più di un euro a bottiglia. Nel kit c’è tutto: succo d’uva concentrato, lievito, e altri 5 pacchettini di polveri varie da impiegare secondo le istruzioni.

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Le lasagne di alce IKEA contengono carne di maiale

Ikea has confirmed it has withdrawn nearly 18,000 of its elk meat lasagnes from sale in Europe after they were found to contain pork.

BBC News – Ikea pulls elk lasagne found to contain pork.

Ritirate a Brescia lasagne con carne equina. Negativi invece i test sui campioni Nestlè – Repubblica.it

Riscontrato un caso di positività in confezioni prodotte da unazienda bolognese. Risultati negativi per i campioni della Nestlè raccolti in provincia di Torino. Il ministero della Salute ne ha disposto il dissequestro. Intanto in Francia il ministero dellAgricoltura dà lallarme per alcune carcasse contaminate provenienti dalla Gran Bretagna

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Un protocollo per l’educazione alimentare nelle scuole | Food Web

Un protocollo per l’educazione alimentare nelle scuole | Food Web.

Siglato l’accordo tra Federalimentare e Ministero dell’Istruzione per l’educazione alimentare nelle scuole. Vi sembra normale che a fare educazione alimentare sia l’industria?

Bio batte convenzionale, contrasta l’invecchiamento e ha più vitamina C

Gli spazi aperti per il pascolo e l’alimentazione degli animali allevati in biologico hanno un effetto sulla qualità del latte, più ricco di grassi e proteine, in particolare di capre e pecore, e di molecole antiossidanti.

I prodotti biologici hanno spesso più vitamina C di quelli convenzionali, e nel caso dei cereali contengono una percentuale inferiore di glutine. Se si parla del settore ortofrutticolo, il ‘bio’ contiene una maggiore quantità di metaboliti secondari, antiossidanti e quindi in grado di contrastare i radicali liberi, mentre il frumento biologico ha una maggiore quantità di acido fitico che lo rende migliore dal punto di vista organolettico e quindi in grado di trasformarsi in prodotti più gustosi.

Via adkronos.com

Il futuro del cibo è in casa nostra

Il dibattito attorno ai “sistemi locali del cibo” ha finalmente superato la fase embrionale e sembra altresì lanciato oltre i confini della moda passeggera.

La riflessione sul significato di “cibo locale”, in città come in campagna, e il confronto sui modelli da adottare per costruire reti locali di produttori, cuochi, cittadini/consumatori, impegna comunità del Senegal come della Repubblica Ceca, fa crescere progetti a Milano come a Portland.

via ilfattoquotidiano.it

Speculano sulla fame, l’Onu: tagliamo i viveri alla finanza

Un mercato poverissimo, pieno di prodotti d’importazione: non in Norvegia, ma in Senegal, nel cuore verde dell’Africa. Un sacco da 50 chili di riso importato costa 14.000 franchi Cfa, la moneta delle ex colonie francesi. «Di colpo, la zuppa della sera è sempre più liquida», scrive il grande antropologo svizzero Jean Ziegler: «Solo pochi chicchi sono autorizzati a galleggiare nell’acqua della pentola: presso i mercanti, le donne acquistano ormai riso al bicchiere». E’ il risultato della finanziarizzazione delle derrate alimentali: la speculazione globalizzata sta affamando anche i paesi africani meno poveri. Miliardi di tonellate in pochissime mani, che si palleggiano i prodotti facendoli rincarare. Così tutto aumenta ogni giorno, accusano le donne africane intervistate da Ziegler per un reportage apparso su “Le Monde Diplomatique” e ripreso da “Micromega”. L’Onu dispone aiuti alimentari, ma il problema è un altro: sottrarre al sistema speculativo le materie prime agricole.

Via libreidee.org