La salute ha un prezzo, spesso troppo caro

L’alimentazione sana non è solo una questione di scelta, neppure di educazione. Troppo spesso esistono barriere economiche che non permettono l’adozione di comportamenti alimentari salutari e che rendono la dieta bilanciata un lusso per pochi abbienti. L’allarme è lanciato dai ricercatori americani dell’University of  Washington, di Seattle.

Attraverso un’indagine sulle abitudini alimentari di un campione eterogeneo di popolazione e l’analisi della spesa per le distinte categorie di alimenti, gli autori hanno potuto osservare che il consumo di particolari cibi era sfavorito dai prezzi.

 

via obesita.it

Cibo gratis, all’Italia vanno 96 milioni di fondi – AgroalimentareNews.com

Il programma di aiuto, rivolto a coloro che sono senza casa, senza lavoro, anziani, portatori di handicap, famiglie numerose e genitori singoli, prevede, secondo quanto approvato dall’Ue, 500 milioni per il 2012 distribuiti per venti Stati membri

via Agroalimentare News

L’Ue: “Si butta troppo cibo” 2014 anno contro gli sprechi

L’EUROPA dichiara guerra allo spreco alimentare. Il 2014 sarà l’anno che il vecchio continente dedicherà a una nuova causa: bloccare l’emorragia di cibo che trascina con sé una notevole perdita di suolo, acqua ed energia. È uno sperpero che assume dimensioni impressionanti: gli italiani buttano una quantità di alimenti che basterebbe a sfamare tutti gli spagnoli.

via La Repubblica.it

2011: l’anno del Land grabbing – Corriere della Sera

Secondo l’americano Oakland Institute e l’organizzazione dei contadini del Mali, dalla fine del 2010 ben 544mila ettari di terra del Paese africano – che darebbero lavoro a più di mezzo milione di agricoltori – sono stati o sono in via di «razzia» da parte di governi stranieri o multinazionali. Storie che ritornano anche in Indonesia, Malaysia, Filippine, Bolivia: anche se è soprattutto in Africa che non valgono mai le leggi di mercato. Solo quella del più forte.

via – Corriere della sera

Fame nel mondo: nel 2050 sarà una catastrofe. Gli scienziati propongono come salvare il pianeta e l’umanità | Il Fatto Alimentare

Su un dato, al di là di differenze di opinione (talvolta abissali), i ricercatori che si occupano di ambiente e sostenibilità sono tutti d’accordo: presto, molto presto non ci sarà più cibo per tutti. La catastrofe arriverà attorno al 2050 se allora, come prevedono i demografi, la popolazione sfiorerà i 9 miliardi, e probabilmente anche in caso di un rallentamento della crescita.

via Il Fatto Alimentare.

Crisi alimentari: aiutare l’agricoltura dei Paesi in via di sviluppo per fermarle. Il diktat del Parlamento europeo | Il Fatto Alimentare

Attualmente un miliardo di esseri umani su sette, il “forgotten billion”, non ha accesso al cibo, cioè soffre di fame e malnutrizione cronica. La gran parte vive in aree rurali, dove l’agricoltura è la fonte primaria di sussistenza.

2 miliardi di abitanti dei Paesi in via di sviluppo si nutrono grazie a circa 500 milioni di piccole e micro-imprese agricole e la loro produzione potrebbe raddoppiare in dieci anni, secondo il Relatore Onu per il Diritto al cibo, se si offrisse il dovuto supporto all’eco-agricoltura.

via Il Fatto Alimentare.

Politica agricola Usa: sovvenzioni squilibrate e poca attenzione per chi produce frutta e verdura e per l’ambiente. Luci e ombre del Farm Bill | Il Fatto Alimentare

Come potrebbe cambiare la politica agricola degli Stati Uniti. Tra alcune ombre spuntano anche aspetti positivi: il Programma di assistenza nutrizionale integrativa (Snap) e il Senior Farmers’ Market Nutrition Program.

via | Il Fatto Alimentare.