Acqua ad alta qualità: grande successo dei fontanelli

In tutta l’area del Basso Valdarno sembra riscuotere grande successo il “fenomeno fontanello”. Nel 2010, infatti, gli undici fontanelli di Acqua ad Alta Qualità di Acque SpA, le piccole “casa dell’acqua” che erogano in aree pubbliche acqua particolarmente gradevole dal punto di vista organolettico (grazie a sistemi di filtraggio che riducono i composti del cloro e sterilizzano in alternativa con raggi uv) hanno distribuito gratuitamente 12.513 metri cubi, oltre 12 milioni e mezzo di litri di acqua da bere, con un risparmio superiore a 2 milioni e mezzo di euro per i cittadini, se avessero acquistato acqua minerale in bottiglia dal costo medio di 0,2€ al litro: un aumento del 19,8% rispetto al 2009 durante il quale furono erogati 10.445mc a sostanziale parità di numero d’impianti.

via Pisa Notizie.

Mucco pisano per 2.000 alunni

È nata la nuova mensa scolastica. Una grande scommessa per un progetto innovativo: duemila pasti al giorno con la certificazione di qualità. Interessa la salute dei bambini per i quali il Comune di San Giuliano e la società di servizi Geste investono molto.

il Tirreno

la società Geste

Del Ghingaro vara il “menù anti obesità” nelle scuole di Capannori

CAPANNORI (Lucca), 26 gennaio – Una cultura del mangiar sano. La vuole promuovere l’amministrazione Del Ghingaro grazie a una revisione del menù delle mense scolastiche, attualmente allo studio, che potrebbe essere operativa a partire dal prossimo settembre. A beneficiare della nuova composizione dei pasti sarebbero, in una fase sperimentale, i nidi d’infanzia comunali, a cui si aggiungerebbero, in un secondo tempo, anche le altre scuole. La nuova dieta, messa a punto in collaborazione con un nutrizionista, sarebbe calibrata per prevenire patologie quali l’obesità e le malattie cardiovascolari la cui insorgenza è facilitata da un’alimentazione non corretta a partire da piccoli.

Già oggi, comunque, vengono serviti cibi di qualità, controllati, selezionati e rispondenti alle più strette normative. Dai nidi d’infanzia fino alle scuole medie, infatti, si fa largo ricorso ai prodotti biologici, di filiera corta, Dop e Igp. Qualche esempio? La carne rossa è chianina, il riso, il farro, il prosciutto cotto, i pomodori pelati, le uova e l’olio extravergine provengono da coltivazioni biologiche della filiera corta. Di produttori locali sono anche la pasta di semola, il pane, la carne di suino e bianca, le carote, i finocchi julienne e i fagiolini cannellini di San Ginese. Biologiche sono, inoltre, le verdure e i legumi, quali spinaci, bietola, fagiolini, piselli, ceci e fagioli borlotti.

“Tracciabilità, sicurezza e qualità sono le principali caratteristiche dei cibi che ogni giorno mangiano i nostri bambini – commenta l’assessore alle politiche educative, Leana Quilici – Pasti che, vista la provenienza ‘a chilometri zero’ di molti prodotti, valorizzano i produttori locali. Raggiunti questi elevati standard, anche dal punto di vista di gradimento da parte dei ‘piccoli utenti’, vogliamo andare oltre dando il via ad un percorso che contribuisca a far comprendere ai genitori e ai bambini l’importanza di una dieta sana. Un’alimentazione, capace di far scoprire i gusti e i sapori di una dieta equilibrata, che favorisca il mantenimento di un buono stato di salute e una crescita ottimale. Inizieremo dai più piccoli perché è proprio nei primi anni di vita di una persona che certi comportamenti ‘virtuosi’ possono essere meglio appresi. Il nostro è un percorso trasparente e condiviso assieme alla commissione mensa. Siamo pronti ad accogliere idee, suggerimenti e proposte che ci giungeranno”.

Il menù “anti obesità” che vuole elaborare l’amministrazione comunale si fonda su vari principi, quali la dichiarazione “Salute in tutte le politiche” approvata nel 2007 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità insieme alla Commissione Europea e gli Stati membri dell’Unione, la strategia “Guadagnare Salute – rendere facili le scelte salutari” promossa nel 2007 dal Ministero della Salute e dalle linee guida indicate dalla Direzione Generale Sicurezza degli Alimenti e Nutrizione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

Fonte: LoSchermo.it

A Milano Berrino e il Comune propongono di ridurre la carne rossa nel pasto dei bambini delle elementari.

Sostituire carne e prosciutto nella dieta dei bambini milanesi con la pasta e fagioli. L’audace idea è il frutto della collaborazione tra Milano Ristorazione (società di proprietà del Comune che gestisce 80 mila pasti al giorno nelle scuole della città)  e il direttore del Dipartimento di medicina preventiva dell’Istituto dei Tumori di Milano, Franco Berrino

Il Fatto Alimentare.

La mensa Bio nelle scuole materne di Ferrara, continua una bella storia di alimentazione collettiva

Vai all’articolo.