Più pubblicità di fast food, più obesità giovanile

Più la TV mostra pubblicità di fast food, più si diffonde l’obesità giovanile. E’ la tesi di una ricerca del Children’s Hospital (sezione Dipartimento di Pediatria), di Dartmouth, diretta dal dottor Auden McClure e presentata al recente convegno delle Pediatric Academic Societies (PAS) di Boston.

Via newsfood.com

 

Annunci

E’ contro l’ambiente e la salute In Bolivia chiude Mac Donald’s

In Bolivia coscienza sociale e ambientale sono decisamente superiori che in altre nazioni, ma chi la conosce meglio non pensa che il fallimento di McDonald’s sia solamente di carattere ideologico. È vero, in Bolivia sono i movimenti sociali ad esprimere la maggioranza di governo, ricorda dal suo blog il giornalista Gennaro Carotenuto, profondo conoscitore dell’America latina, ma “la grande coscienza dell’impatto ambientale, sindacale, umano, verso il tema” non spiega tutto nemmeno nel Paese andino. “McDonald’s non è rifiutato per motivi politici, ma per più sedimentati motivi culturali”, scrive Carotenuto: “L’ideologia del fast-food sarebbe l’antitesi della naturale cultura dello slow food boliviana, dove il tempo di preparazione, e la condivisione di questo, è tanto importante come l’atto del mangiare in sé”.

via Il Fatto Quotidiano

Il pasto di mezzogiorno in Europa | Il Fatto Alimentare

Il pasto di mezzogiorno in Europa: più “fast” che “food”. Per i consumatori la rapidità del servizio vince sulla qualità.

Una indagine europea fotografa le caratteristiche richieste dai consumatori per i pranzi fuori casa: un’abitudine imposta dai ritmi lavorativi e che incide sul benessere e sullo stile di vita

Il Fatto Alimentare.

McDonald contro i nutrizionisti americani. L’obesità infantile non preoccupa il colosso del fast food, che si difende: nei nostri menù ci sono sempre alternative salutari | Il Fatto Alimentare

L’assemblea degli azionisti di McDonald si è conclusa con un secco niet alla lettera-appello firmata da 550 tra i più influenti nutrizionisti statunitensi, che chiedevano maggiore attenzione all’alimentazione dei più piccoli e, in primo luogo, l’addio al popolarissimo pagliaccio Ronald McDonald e la rinuncia ai gadget in omaggio, che accompagnano e pubblicizzano i pasti per i più piccoli.

via Il Fatto Alimentare.

Come una coalizione per il cibo sano ha sconfitto i giganti del fast food

Il consiglio dei supervisori del comune di San Francisco ha approvato un’ordinanza per limitare il modo con cui i giocattoli sono venduti dai ristoranti

The Board of Supervisors approved an ordinance to place limits—based on specific nutrition criteria—on how toys are marketed by restaurants in the city and county of San Francisco.

via Civil Eats

Il governo americano da battaglia ai super-sizers

In un articolo sul marketing delle catene fast food The Los Angeles Times spiega molto chiaramente perche’ gli americani hanno bisogno delle Dietary Guidelines recentemente fornite (31 gennaio 2011) dal Dipartimento di Agricoltura americano (USDA). Mentre il governo sta chiedendo agli americani di mangiare meno (e meglio), l’industria dei fast food non sembra accogliere il richiamo. Pensiamo solo che il famoso Big Mac, un tempo considerato come il peggiore dei burger, attualmente viene preso come alternativa dietetica ai nuovi prodotti. I motivi di questo trend vengono candidamente spiegati dal portavoce di una delle piu’ grandi catene fast food:” Se dovessimo dare ascolto alle politiche alimentari e vendessimo solo noci, frutta e tofu burgers, saremmo già in bancarotta”.

http://www.latimes.com/business/la-fi-fast-food-calorie-20110202,0,4499158,full.story