2011: l’anno del Land grabbing – Corriere della Sera

Secondo l’americano Oakland Institute e l’organizzazione dei contadini del Mali, dalla fine del 2010 ben 544mila ettari di terra del Paese africano – che darebbero lavoro a più di mezzo milione di agricoltori – sono stati o sono in via di «razzia» da parte di governi stranieri o multinazionali. Storie che ritornano anche in Indonesia, Malaysia, Filippine, Bolivia: anche se è soprattutto in Africa che non valgono mai le leggi di mercato. Solo quella del più forte.

via – Corriere della sera

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Fame nel mondo: nel 2050 sarà una catastrofe. Gli scienziati propongono come salvare il pianeta e l’umanità | Il Fatto Alimentare

Su un dato, al di là di differenze di opinione (talvolta abissali), i ricercatori che si occupano di ambiente e sostenibilità sono tutti d’accordo: presto, molto presto non ci sarà più cibo per tutti. La catastrofe arriverà attorno al 2050 se allora, come prevedono i demografi, la popolazione sfiorerà i 9 miliardi, e probabilmente anche in caso di un rallentamento della crescita.

via Il Fatto Alimentare.

FAO, la fame e i prezzi degli alimenti “Incrementare la produzione agricola” – Repubblica.it

Il rapporto della Fao rilancia l’allarme alla vigilia della Giornata mondiale dell’alimentazione (il 16 ottobre). Il rischio maggiore lo corrono i piccoli paesi, dipendenti dalle importazioni, specie quelli africani. Molti stanno ancora pagando le gravi conseguenze della crisi alimentare e di quella economica del 2006-2008. La possibilità che si vanifichino gli sforzi per raggiungere l’obiettivo di sviluppo del millennio per il 2015

via – Repubblica.it.

Crisi alimentari: aiutare l’agricoltura dei Paesi in via di sviluppo per fermarle. Il diktat del Parlamento europeo | Il Fatto Alimentare

Attualmente un miliardo di esseri umani su sette, il “forgotten billion”, non ha accesso al cibo, cioè soffre di fame e malnutrizione cronica. La gran parte vive in aree rurali, dove l’agricoltura è la fonte primaria di sussistenza.

2 miliardi di abitanti dei Paesi in via di sviluppo si nutrono grazie a circa 500 milioni di piccole e micro-imprese agricole e la loro produzione potrebbe raddoppiare in dieci anni, secondo il Relatore Onu per il Diritto al cibo, se si offrisse il dovuto supporto all’eco-agricoltura.

via Il Fatto Alimentare.

Il cibo e le spine della speculazione Come i “futures” creano instabilità – Repubblica.it

Per comprendere il mercato dei prezzi alimentari si può immaginare un oceano agitato. I prezzi – sempre più imprevedibili e pronti a schizzare in alto all’improvviso – sono come onde che inghiottono le imbarcazioni più vecchie e malandate con tutto il loro equipaggio, mentre le navi più solide e moderne continuano a navigare sicure nonostante qualche scossone. Sulle navi che non superano la tempesta ci sono le comunità che nei paesi più poveri spendono fino all’80% del loro reddito per acquistare cibo

via Repubblica.it.

 

 

Fao, i prezzi alimentari sono alti e instabili Scarsa la raccolta delle principali colture – Repubblica.it

I prossimi mesi saranno cruciali per determinare l’andamento delle principali coltivazioni. Sebbene le prospettive siano incoraggianti per alcuni paesi (Federazione Russa e l’Ucraina) condizioni meteorologiche incerte – scarse precipitazioni in alcune zone e piogge troppo abbondanti altrove – potrebbero avere conseguenze negative sulla produzione di mais e di grano in Europa ed in Nord America

via Repubblica.it.

Altreconomia :: Ogni anno perse oltre un miliardo di tonnellate di cibo

Un nuovo rapporto FAO che quantifica lo spreco di cibo nel mondo. Il commento di Altreconomia:

Altreconomia :: Ogni anno perse oltre un miliardo di tonnellate di cibo.