Non solo droga: ora i narcos rapinano anche fagioli e mais – Corriere.it

Cocaina, «erba», anfetamine. La droga è il prodotto principale dei cartelli messicani. Ma c’è anche dell’altro. I narcos di Sinaloa, guidati da El Chapo, da oltre un paio di anni si dedicano al furto di mais e fagioli. In quantita’ industriali. Bande armate si sono specializzate nell’assalto ai tir che trasportano granaglie o legumi: infatti c’è una grande domanda per elementi chiave dell’alimentazione locale e i prezzi sono in rialzo, dunque per le gang e’ un grande affare.

via Corriere.it

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Gdo, termini di pagamento e pratiche commerciali scorrette: le novità del ‘decreto liberalizzazioni’ per le imprese agricole e alimentari

Abbiamo invocato a lungo la salvaguardia della produzione agroalimentare italiana rispetto alle pratiche commerciali scorrette della Grande Distribuzione Organizzata. Tempi di pagamento biblici, sconti retroattivi, auto-attribuzione di crediti per promozioni commerciali a volte non richieste né dimostrate, e altri inaccettabili comportamenti ai quali da anni sarebbe stato necessario porre rimedio.

via Il Fatto Alimentare

Metà delle “clementine” raccolte da sfruttati tra tendopoli e minacce dei “caporali”

Da agosto il caporalato è reato punibile con il carcere da cinque a otto anni, ma nella Piana di Sibari non se n’è accorto nessuno. A due anni dalla rivolta degli africani a Rosarno contro lo sfruttamento e la ‘ndrangheta, in Calabria i braccianti per la raccolta di arance e clementine si reclutano ancora all’alba per la strada. Corigliano Calabro è un comune di 40mila abitanti sulla costa jonica cosentina, sciolto per infiltrazioni mafiose, come lo era Rosarno nel 2010 1. Ogni mattina, dalle 6 alle 8, nella frazione marina di Schiavonea, il mercato delle braccia riempie la strada principale e i vicoli dietro la parrocchia. Un sacchetto di plastica con il pranzo in mano, stivali ai piedi e qualche fuoco improvvisato con i cartoni per scaldarsi dal freddo dell’inverno. I capannelli di migranti romeni, ucraini, bulgari, polacchi, albanesi, tunisini, marocchini e algerini attendono l’arrivo di camion, furgoncini e macchine che li porteranno sui campi.

via Repubblica.it

Supermercati e concorrenza: il Parlamento europeo chiede uno stop ad alcune pratiche commerciali della grande distribuzione | Il Fatto Alimentare

Il Parlamento europeo si muove e chiede alle catene dei supermercati “un mercato al dettaglio più equilibrato ed efficiente”. Così si legge nella relazione, firmata dall’onorevole Anna Maria Corazza Bildt, che è stata votata il 7 luglio  in seduta plenaria. Si tratta di un ulteriore passo avanti verso la definizione di regole comuni per porre fine a certe pratiche che alcuni colossi della grande distribuzione  praticano nei confronti dei produttori di ortofrutta e alimenti.

via  Il Fatto Alimentare.

Il cibo e le spine della speculazione Come i “futures” creano instabilità – Repubblica.it

Per comprendere il mercato dei prezzi alimentari si può immaginare un oceano agitato. I prezzi – sempre più imprevedibili e pronti a schizzare in alto all’improvviso – sono come onde che inghiottono le imbarcazioni più vecchie e malandate con tutto il loro equipaggio, mentre le navi più solide e moderne continuano a navigare sicure nonostante qualche scossone. Sulle navi che non superano la tempesta ci sono le comunità che nei paesi più poveri spendono fino all’80% del loro reddito per acquistare cibo

via Repubblica.it.

 

 

I prezzi del cibo spingono milioni di persone verso la povertà estrema

Without action to increase the supply of food, 10 million more people could fall below the $1.25 (76p) a day extreme poverty line over the next few months – in addition to the 44 million pushed into poverty by soaring food prices during the last year, he warned on Thursday.

A report by the World Bank found prices had jumped by 36% since April 2010, driven in part by higher fuel costs connected to instability in the Middle East and North Africa.

via The Guardian.