“Nel 2030 il collasso alimentare” – Il Fatto alimentare

L’attuale livello di consumi porterà a un collasso globale? A confronto i dati di uno studio del MIT, degli anni Settanta, con quelli disponibili oggi. Nel 1972, quattro ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology) pubblicarono un rapporto dal titolo “The Limits to Growth“. Sulla base di modelli scientifici e matematici, venne ipotizzato che mantenere le tendenze di crescita dei consumi avrebbe condotto al collasso dell’economia globale entro il 2030. Quarant’anni dopo, quelle previsioni ritrovano attualità.

via Il Fatto Alimentare

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Regno Unito, piano del Governo per eliminare cinque miliardi di kcal dalla dieta dei cittadini – Il Fatto Alimentare

Un’iniziativa del governo ingleseintende ridurre l’apporto giornaliero di calorie. Nel Regno Unito, come abbiamo visto in diverse occasioni, diete squilibrate e stili di vita poco salutari sono un problema più serio che altrove [1]. L’Amministrazione sanitaria e gli operatori privati hanno già sperimentato diversi approcci, dai semafori in etichetta agli incentivi economici a chi riesca a ridurre il BMI (Body Mass Index, l’Indice di Massa Corporea) in eccesso, ma senza apprezzabili risultati. L’ultimo tentativo è il Responsibility Deal, una dieta drastica sui prodotti alimentari, cioè una diffusa riformulazione delle loro ricette in chiave salutistica. Meno grassi, grassi saturi, sale e zucchero, con l’obiettivo di eliminare 5 miliardi di kcal dai consumi quotidiani dell’intera popolazione.

via Il Fatto Alimentare

E’ contro l’ambiente e la salute In Bolivia chiude Mac Donald’s

In Bolivia coscienza sociale e ambientale sono decisamente superiori che in altre nazioni, ma chi la conosce meglio non pensa che il fallimento di McDonald’s sia solamente di carattere ideologico. È vero, in Bolivia sono i movimenti sociali ad esprimere la maggioranza di governo, ricorda dal suo blog il giornalista Gennaro Carotenuto, profondo conoscitore dell’America latina, ma “la grande coscienza dell’impatto ambientale, sindacale, umano, verso il tema” non spiega tutto nemmeno nel Paese andino. “McDonald’s non è rifiutato per motivi politici, ma per più sedimentati motivi culturali”, scrive Carotenuto: “L’ideologia del fast-food sarebbe l’antitesi della naturale cultura dello slow food boliviana, dove il tempo di preparazione, e la condivisione di questo, è tanto importante come l’atto del mangiare in sé”.

via Il Fatto Quotidiano

New York dichiara guerra alle maxi porzioni. Manifesti shock per la campagna contro l’obesità.

Per arginare il dilagante problema dell’obesità, il Dipartimento della Salute di N.Y. lancia in questi giorni una nuova campagna pubblicitaria che invita i cittadini a stare attenti alle porzioni esagerate.

via Il Fatto Alimentare

Il pasto di mezzogiorno in Europa | Il Fatto Alimentare

Il pasto di mezzogiorno in Europa: più “fast” che “food”. Per i consumatori la rapidità del servizio vince sulla qualità.

Una indagine europea fotografa le caratteristiche richieste dai consumatori per i pranzi fuori casa: un’abitudine imposta dai ritmi lavorativi e che incide sul benessere e sullo stile di vita

Il Fatto Alimentare.

McDonald contro i nutrizionisti americani. L’obesità infantile non preoccupa il colosso del fast food, che si difende: nei nostri menù ci sono sempre alternative salutari | Il Fatto Alimentare

 

L’assemblea degli azionisti di McDonald si è conclusa con un secco niet alla lettera-appello firmata da 550 tra i più influenti nutrizionisti statunitensi, che chiedevano maggiore attenzione all’alimentazione dei più piccoli

McDonald contro i nutrizionisti americani. | Il Fatto Alimentare.

Fazio, 23% bimbi è sovrappeso. A scuola poca attività fisica

”Il ministero si e’ dotato di un quadro aggiornato del fenomeno dei bambini in sovrappeso grazie al progetto ‘Occhio alla Salute’ condotto dall’istituto superiore di Sanita’ dove e’ stato esaminato un campione di 46 mila bambini in 2.600 scuole elementari. Il risultato e’ che il 23,6% dei bambini e’ in sovrappeso e il 12,3% sono obesi”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio nel Question Time alla Camera sottolineando inoltre che ”nelle scuole c’e’ troppa poca attivita’ fisica”.

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