Supermercati come piramidi (alimentari): la proposta – Nutrizione – Sicurezza Alimentare

La proposta gira intorno a un concetto per altri versi già presente nel dibattito: se il contesto ambientale (“environment”) in cui il cibo è calato condiziona fortemente le scelte dei consumatori, come sembrano dimostrare diversi filoni di ricerca, perché non cambiarlo radicalmente? Ecco allora non solo una maggiore accessibilità di frutta fresca e verdura, tramite ad esempio farmers’ market, ma anche una rivoluzione da portare nei supermercati.

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Regno Unito, piano del Governo per eliminare cinque miliardi di kcal dalla dieta dei cittadini – Il Fatto Alimentare

Un’iniziativa del governo ingleseintende ridurre l’apporto giornaliero di calorie. Nel Regno Unito, come abbiamo visto in diverse occasioni, diete squilibrate e stili di vita poco salutari sono un problema più serio che altrove [1]. L’Amministrazione sanitaria e gli operatori privati hanno già sperimentato diversi approcci, dai semafori in etichetta agli incentivi economici a chi riesca a ridurre il BMI (Body Mass Index, l’Indice di Massa Corporea) in eccesso, ma senza apprezzabili risultati. L’ultimo tentativo è il Responsibility Deal, una dieta drastica sui prodotti alimentari, cioè una diffusa riformulazione delle loro ricette in chiave salutistica. Meno grassi, grassi saturi, sale e zucchero, con l’obiettivo di eliminare 5 miliardi di kcal dai consumi quotidiani dell’intera popolazione.

via Il Fatto Alimentare

Ecco i tentacoli della mafia dai campi alle nostre tavole – L’Unità

Sul sito de L’Unità è stata pubblicata la premessa al volume Supermarket mafia, saggio del giornalista e scrittore Marco Rizzo sullo sfruttamento dell’immigrazione clandestina, le minacce agli agricoltori, il racket nel mercato della frutta e della verdura fino al trasporto su ruota che porta il “cibo della mafia” nei supermercati.

via L’Unità

NOW Magazine // News // Walmart targets supermarkets

di Wayne Roberts

Sponsorizzato da Michelle Obama, Walmart ridurrà del 10% il sale e lo zucchero nei prodotti alimentari che vende, renderà il cibo nutriente più accessibile tagliando i prezzi dei prodotti “meglio per te”, svilupperà standard rigidi per etichette salutistiche e insedierà negozi nelle aree a basso reddito.

Tutto bene? Insomma. Diventando alfieri dell’approccio di Obama alla regolamentazione alimentare, le corporazioni private acquisiscono l’autorità di decidere e certificare cosa è sicuro e sano.

via NOW Magazine // News

Un supermercato per i poveri

Nell’ex-cinema “20+1” del quartiere pisano del CEP prenderà vita il progetto di un supermercato per i poveri.

L’idea è stata sviluppata dalla Caritas diocesana di Pisa, in collaborazione con ACLI, San Vincenzo de’ Paoli, , con il sostegno del Comune, della Società della Salute e di Unicoop Firenze.

Un supermercato per i poveri

Wal Mart vuole rendere il suo marchio più ‘sostenibile’

green economy o greenwashing?

Wal-Mart Plans to Make Its House Brand Healthier – NYTimes.com.

Co-op and Marks & Spencer i supermarket più “verdi”

Co-op and Marks & Spencer named UK’s ‘greenest’ supermarkets | Environment | guardian.co.uk.