Dieta a mensa: in Friuli la prevenzione inizia da bambini

Il programma ideato dalla Ass4 coinvolgerà 50 asili nido, che insieme contano un migliaio di iscritti, e le altre scuole per l’infanzia, interessando il personale docente, circa 350 operatori che stanno svolgendo corsi di formazione che nelle prossime settimane saranno organizzati anche per i genitori.

Via www.ingusto.it

A CHI FA BENE LA FRUTTA A SCUOLA

“Frutta nelle scuole” è una campagna promossa dall’Unione Europea per favorire una corretta alimentazione. Costa oltre 16 milioni di euro all’anno e coinvolge più di 5mila scuole primarie italiane. Ma mangiare più frutta non basta per combattere l’obesità nei bambini se contemporaneamente non diminuisce il consumo di cibo spazzatura. E secondo uno studio, gli acquisti di merendine e patatine sono scesi solo nella parte di popolazione che è già meno esposta ai problemi di obesità e sovrappeso, mentre sono rimasti invariati per il gruppo a maggiore rischio.

L’obesità e le patologie che derivano da una cattiva alimentazione interessano quote crescenti della popolazione di molti paesi industrializzati. In Italia, che pur presenta una situazione migliore rispetto all’America e ad altri paesi del Nord Europa, incominciano a manifestarsi segnali preoccupanti: negli ultimi dieci anni la percentuale di obesi tra i bambini è cresciuta dal 9 al 12,5 per cento e nel 2002 circa un bambino su quattro risultava sovrappeso secondo dati dell’Istituto superiore di sanità.

Via  lavoce.info

Meglio le mezze porzioni ai bambini, le mamme esagerano

In Italia un bambino su tre e’ in sovrappeso e uno su dieci obeso. Il 50% dei piccoli cicciottelli rischia di esserlo anche da adulto. Per evitare il sovrappeso una soluzione arriva dalle ‘porzioni’ piu’ che dal calcolo delle calorie. Le mamme, infatti, riempiono troppo i piatti di cibo ai loro bebe’, da 0 a 9 anni di eta’. L’ansia che il piccolo mangi poco supera quella del sovrappeso. Troppo formaggio, troppa carne, troppa pasta per i bambini che assumono quantita’ di proteine, grassi, zuccheri e cibi conservati processati doppie rispetto il necessario. A lanciare l’allarme a’ l’Associazione nazionale dei dietisti italiani (Andid), in occasione del 24/mo Congresso nazionale, fino al 21 aprile a Verona.

Via ansa.it

Fattori di rischio di sovrappeso e obesità negli adolescenti

Trang NH, Hong TK, Dibley MJ.
BMJ Open. 2012 Feb 15;2(1):e000362. Print 2012.

L’aumento del sovrappeso e dell’obesità in bambini e adolescenti rappresenta un rilevante problema di salute pubblica anche nei Paesi in via di sviluppo. In questo lavoro, gli autori hanno valutato le variazioni di alcuni possibili fattori di rischio di sovrappeso e obesità, nell’arco di 5 anni, in un campione di 759 studenti vietnamiti di età adolescenziale. I soggetti reclutati hanno compilato questionari preparati per rilevare alcuni indicatori dello stato nutrizionale, i livelli di attività fisica e attività sedentaria; è stata anche effettuata la determinazione di glicemia e profilo lipidico su un campione di sangue venoso.
Al termine dei 5 anni di osservazione, si è registrato un rilevante aumento (+ 50% circa) della prevalenza di sovrappeso e obesità, aumentate nel complesso dal 14,2% al 21,8% (dal 12,5% al 16,7% per il sovrappeso e dal 1,7% al 5,1% per l’obesità). Contemporaneamente, è stato osservato un aumento del tempo speso per attività sedentarie (da 512 a 600 minuti/die) e una riduzione di quello speso per attività fisica da moderata a vigorosa (da 87 a 50 minuti/die). Si può rilevare come il livello dell’attività fisica al termine del periodo di follow-up (poco meno di un’ora al giorno) sia largamente al di sopra di quelli tipicamente rilevati nel mondo occidentale, ed in Italia in particolare.
I risultati di questo studio suggeriscono pertanto (nonostante i dati relativi all’intake calorico non siano ancora stati analizzati dai ricercatori) che la riduzione del tempo speso per attività fisica moderata o intensa è un determinante importante dell’incremento di prevalenza di sovrappeso e obesità che si osserva tra gli adolescenti dei Paesi con tradizione di elevata attività motoria. Lo studio fornisce quindi indicazioni utili per definire i livelli di attività fisica da raccomandarsi nei Paesi in via di sviluppo.

articolo originale

Gravidanza, allattamento, svezzamento determinano la salute futura. Marcello Giovannini spiega il “programming nutrizionale” del bambino

Dimmi cosa mangi da piccolo e ti dirò cosa sarai da grande: numerosi studi sembrano confermare che l’alimentazione nelle prime fasi della vita svolga un effetto preventivo e costitutivo nel futuro dell’individuo. Anche a lunghissimo termine. 

È il tema della lectio magistralis di Marcello Giovannini, presidente della Società italiana di nutrizione pediatrica, che ha aperto il Workshop dedicato all’alimentazione infantile durante il Nutrimi , VI Forum internazionale di nutrizione pratica 2012, a Milano il 14 e 15 marzo scorsi.

 

Via ilfattoalimentare.it

Troppe calorie nelle maxi porzioni servite in ristoranti e fast-food. Bisogna dire basta. Il documento del JRC di Ispra

È guerra alle porzioni esagerate di cibi e bevande, accusate dagli esperti di sanità pubblica di essere una delle cause di obesità e sovrappeso. Quando si parla di chili di troppo ci sono diversi fattori da esaminare (ambientali, genetici, socio-economici) ma una cosa è certa: concedersi regolarmente porzioni maxi di pizza, hamburger o bibite aumenta il rischio di ingrassare. Scegliere una porzione più grande significa assumere più calorie, perché quando il piatto è pieno si mangia di più. È un’associazione che tutti conosciamo, ma non sempre si è consapevoli, anche perché le porzioni esagerate hanno il “potere” di far sottostimare quanto si ingerisce davvero.

Via ilfattoalimentare.it

Salute: obeso o sovrappeso 29% bimbi, piu’ un 10% a rischio

MILANO, 27 FEB – In Italia quasi un terzo dei bambini (29%) e’ in sovrappeso o obeso. Ma i problemi di peso per i più piccoli non finiscono qui: un ulteriore 10% è considerato “a rischio”, più predisposto ad ingrassare a causa di fattori familiari, abitudini alimentari non corrette e sedentarietà. Lo sostengono i dati del Secondo Osservatorio Nutrikid realizzato da Nestlé in collaborazione con la Clinica Pediatrica dell’Ospedale San Paolo di Milano, con la Società per l’educazione alla salute (Spes) e il centro di ricerca Ales Research.

Via ansa.it